Muriel Parra

'Her vibrant emotionality has given us a lot and taught us the complexity of a representation apparently so simple and minimal as feathers'

L’inizio della residenza di Muriel Parra presso Numeroventi ha coinciso con l’apertura di due nuovi spazi al piano terra di Palazzo Galli tassi, entrambi affacciati sulla corte: un’ampia camera da letto/studio con bagno e un alto soffitto affrescato ed una cucina professionale con grande spazio di lavoro illuminato da un lucernario;

Qui Muriel si è subito ambientata dedicandosi a ritmo serrato allo sviluppo del suo progetto: “Estudi sobre la memoria”. Così per un mese abbiamo condiviso con lei la sua musica, le pause per una sigaretta e qualche bicchiere di vino rosso, alcuni pranzi per delineare insieme a lei tutti i dettagli dell’output che avrebbe avuto la sua residenza, ed il Finissage.

Il progetto artistico di Muriel è articolato e la coinvolge totalmente, la sua emotività vibrante ci ha dato moltissimo e insegnato la complessità di una rappresentazione in apparenza così semplice e minimale come le sue piume.

Muriel utilizza una pesante carta da stampa inadatta al disegno: il processo artistico è per lei anche un adattamento ai limiti imposti dai materiali. Poi aggiunge “l’irreversibile”, una matita in grafite: il suo tratto è definitivo. Ogni solco contiene tutta la forza del momento, tutto l’impulso emotivo.
Si tratta forse di visual art, o di una qualche combinazione fra realismo magico ed arte concettuale, disegno ed incisione con intenzione ed attitudine pittorica, il tutto realizzato con intento scultoreo.

ENGLISH

The beginning of Muriel’s residence at Numeroventi coincided with the opening of two new spaces on the ground floor of Palazzo Galli Tassi, both overlooking the courtyard: a large bedroom / studio with a bathroom and a high frescoed ceiling and a professonial kitchen with a large work space illuminated by a skylight;
Here Muriel was immediately set devoting at a fast pace to the development of her project: “Estudi sobre la memoria.”
So for a month we shared her music, breaks for a cigarette and a few glasses of red wine, some lunches to outline with her all the output details related to her residence and Finissage.

The artistic project of Muriel is articulated and involves her totally, her vibrant emotionality has given us a lot and taught us the complexity of a representation apparently so simple and minimal as feathers.
Muriel uses a heavy, print quality paper not entirely appropriate for the drawing: the artwork means for her also an adjustment to the boundaries imposed by materials. Next she adds “the irreversible”, a graphite pencil: its stroke is definitive. Every groove contains all the power of moment, all of the emotional impulse. It is perhaps visual art, or some combination between magical realism and conceptual art, drawing and engraving with intention and pictorial attitude, all made with a sculptural direction.